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Disponibile anche in versione ebook per Kindle e per gli altri lettori digitali.

sabato 18 maggio 2013

Lille, giugno 1977

Dopo le fotografie, passiamo alle immagini. Siamo a Lille, in Francia, il 7 Giugno 1977, ed i Newton Nite Hawks incontrano i Chicago Lions per la seconda delle cinque partite previste nella tournèe della Intercontinental Football League. I Nite Hawks si impongono per 15-13.

mercoledì 24 aprile 2013

"L'Europa lunga un piede" in lizza al Concorso Letterario del CONI

Il libro "L'Europa lunga un piede" parteciperà al 47esimo Concorso Letterario del CONI riservato alla letteratura sportiva nella sezione Saggistica. L'elenco dei 57 partecipanti è stato pubblicato oggi sul sito ufficiale del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, e la platea dei concorrenti, particolarmente numerosi in questa edizione, comprende ben due pubblicazioni che parlano di football americano. E' in lizza, infatti, anche "Le traiettorie della palla lunga un piede" di Fausto Batella.
I risultati del concorso dovrebbero essere annunciati tra ottobre e novembre prossimi.

lunedì 25 marzo 2013

Il College Football sbarca in Europa

Fallito il primo tentativo di creare una lega professionistica in Europa, che lascia in eredità la fondazione dei Gladiatori Roma, Bob Kap ricomincia da zero, cercando di introdurre il football americano attraverso l'esibizione di squadre americane che possano divertire ed interessare il football.
Inizialmente si cerca di portare a Parigi i Dallas Cowboys ed i Miami Dolphins, ma ancora una volta Kap si vede costretto a ridimensionare i propri piani, e deve accontentarsi di rivolgersi al College Football. E nemmeno quello di primo piano, poichè la NCAA gli risponde picche e solo la NAIA, che raccoglie i college minori, si accorda con la Intercontinental Football League per inviare in Europa due squadre: I Javelinas di Texas A&I at Kingsville, ed i Reddies di Henderson State Univerity at Arkansas.
E' il 1976, ed i Javelinas vivono un momento magico (non per nulla l'intera squadra di quell'anno verrà poi inserita in blocco nella Hall of Fame della scuola), ma anche i Reddies non sono da meno. Le due squadre si sono incontrate nella finale NAIA del 1974 (che vide i Javelinas vincitori), ed anche nel 1975 hanno occupato i primi due posti del ranking.
Tra le polemiche dei loro avversari, che vedevano in una preseason di ben cinque partite un vantaggio enorme rispetto alle altre squadre, Reddies e Javelinas lasciarono gli USA a fine maggio per una tournèe di tre settimane e cinque partite in Francia, Germania ed Austria. L'Italia avrebbe dovuto ospitare due partite a Genova e Firenze, ma il programma subì un improvviso cambiamento dovuto alle grosse preoccupazioni che il sorprendente successo elettorale del Partito Comunista portasse a rivolte di piazza con conseguente rischio per la sicurezza delle delegazioni americane (i giornali dell'epoca citarono proprio le "communist riots" come motivo della cancellazione delle partite).
I Javelinas fecero un sol boccone dei Reddies in tutte e 5 le partite disputate a Versailles, Berlino, Norimberga, Mannheim e Vienna. In particolare, ben 30mila persone riempirono gli spalti dello Prater di Vienna (oggi Ernst Happel Stadion), ma anche per le altre partite (eccezion fatta per quelle di Norimberga e Mannheim, giocata all'interno delle basi militari americane in sostituzione delle due partite italiane, con pubblico prevalentemente formato da soldati) il successo di pubblico fu enorme, e convinse Bob Kap a ripetere l'esperimento anche nel 1977.

martedì 12 marzo 2013

Spaghetti Bowl: da Firenze a Napoli

Il 1 Gennaio 1945 si gioca a Firenze lo Spaghetti Bowl, la prima partita di football americano di cui si abbia notizia certa in Italia. C'era stato, in verità, il Bambino Bowl a Bari, nel 1944, ma si era trattato di una partita di flag football, la versione soft del football che si giocava nelle varie basi aeree americane disseminate in Puglia dopo lo sbarco alleato del 1943.
In 25mila affollano le gradinate dello stadio Berta (attuale Franchi) per assistere alla vittoria dell'esercito, guidato da un fenomenale John "Big Six" Moody, sull'aviazione, mentre in cielo una squadriglia di P38 assicura che le minacce naziste di bombardare lo stadio durante la partita restino tali e non si concretizzino, permettendo che per una giornata la guerra si fermasse, almeno in apparenza, per ricreare l'atmosfera dei grandi bowl del college americano, regalando un po' di spensieratezza ai soldati impegnati nella cacciata dei nazifascisti dall'Italia.
Ma lo Spaghetti Bowl ebbe altre edizioni, negli anni successivi, sempre legate in qualche modo al football militare. Il primo gennaio 1953 è lo stadio comunale di Livorno (che gli americani chiamavano "Yankee Stadium") ad ospitare lo Spaghetti Bowl, una sfida tra i campioni USFA dei Salzburg Blue Devils ed i Wiesbaden MP Commanders.
Nel 1960, alla base navale americana di Napoli, inizia la tradizione di giocare una partita, a fine stagione, tra due squadre del campionato USAFE. La prima edizione vede i tedeschi Ramstein Rams incrociare i caschi con i francesi Chateauroux Sabres, ma con il passare degli anni la partita si trasforma in una sfida tra  la rappresentativa delle squadre che partecipano alla lega interna alla base (Naples All-Star) ed una squadra dei vari campionati militari che si disputano in Europa.

mercoledì 27 febbraio 2013

Versilia, 1977

Nell’agosto del 1977 lo stadio degli Uliveti di Marina di Massa si trasforma per qualche giorno in uno stadio americano per ospitare il Trofeo della Stampa Sportiva Quotidiana, a cui partecipano quattro squadre italiane di football: i Tuttosport Tori Torino, i Gazzetta dello Sport Diavoli Milano, i Corriere dello Sport Lupi Roma e gli Stadio Veltri Bologna. Un battage pubblicitario senza precedenti ed un’organizzazione dell’evento curata fin nei minimi particolari fanno sì che per le tre partite del torneo gli spalti siano gremiti, nonostante le mille peripezie a cui gli spettatori sono sottoposti (compreso un black out di ben 45 minuti durante l partita inaugurale.
In semifinale i Tori fanno fuori i Veltri, mentre i favoriti Diavoli si sbarazzano senza problemi dei Lupi. Nella finale del 13 Agosto, i Tori Torino si impongono di misura, e a sorpresa, sui più quotati Diavoli, conquistando il trofeo che riporteranno a casa ad… Aviano.
A dispetto dei nomi italiani, infatti, le quattro squadre non sono altro che quattro compagini delle basi americane in Italia, tre delle quali partecipanti alla neonata Northern Italian Football League. I Tori sono in realtà i Red Machine di Aviano, così come da Aviano, sponda Eagles, vengono i Lupi. I Veltri portano i colori dei Rangers di Camp Darby, mentre i Diavoli Milano sono gli All Stars della base navale di Napoli.
Nella foto, riferita alla finale, Charlie Miller (#30) porta palla per i Tori dietro il blocco di “Big Steve” Scott. Ad osservare l’azione dopo aver eseguito l’hand-off, il quarterback Bobby Perrotta #1)

mercoledì 13 febbraio 2013

La coppa della IFL

Questa volta tocca ad un vero e proprio cimelio storico. La foto qui a fianco ritrae la coppa conquistata dai Newton Nite Hawks al termine della tournèe europea del 1977 durante la quale la squadra dell'Iowa sconfisse i rivali dei Chicago Lions in tutte e cinque le partite disputate.
L'etichetta alla base della coppa recita "Intercontinental Football League - Donated by Inter-Continental Hotel - Vienna 1977".
La coppa venne consegnata al termine dell'incontro disputato a Vienna, una partita surreale, di fronte ad un paio di migliaia di persone invece delle trentamila attese (quelle cioè che l'anno precedente assistettero al match tra Henderson State e Texas A&I), che resistettero nonostante ritardi, disorganizzazione e mancate promesse che segnarono definitivamente l'avventura della IFL e di Bob Kap in Europa.
Grazie all'assegnazione di questo trofeo, i Newton Nite Hawks poterono fregiarsi del dubbio titoli di "Campioni d'Europa", non esistendo all'epoca altri campionati o tornei al di fuori di quelli militari. Un titolo sicuramente eccessivo ed assolutamente autoassegnato, ma fortemente rivendicato anche in occasione della reunion tenutasi a Newton (IA) il 15-16 Giugno 2012 per festeggiare, appunto, il trentacinquesimo anniversario della conquista del titolo europeo da parte dei Nite Hawks.

lunedì 4 febbraio 2013

I primi giocatori europei

Durante la tournèe francese di Jim Crowley nel 1938, si tentò di formare una squadra di giocatori francesi da opporre alle All Star americane, pescando nel vasto serbatoio rugbystico transalpino. L'ostracismo della federazione di rugby e la considerazione che, sebbene atleti fisicamente preparati, non avrebbero certo retto il confronto con i loro avversari americani, l'idea venne accantonata.
Per vedere i primi europei giocare con la palla ovale con la cucitura, bisognerà quindi aspettare subito dopo la seconda guerra mondiale e trasferirsi negli Stati Uniti, e precisamente a Stockton, in California, dove hanno sede due dei più grandi campi per prigionieri tedeschi. Tra i comandanti di due di questi campi, Kenneth Barager e John Kiernan, esiste una fiera rivalità, e tra i due si fa strada l'idea di insegnare ai prigionieri tedeschi il gioco del football per poi disputare una sfida tra le rappresentative dei due campi di prigionia. Detto fatto, vengono formate due squadre che affrontano un periodo di istruzione, preparazione ed allenamento per poi disputare due partite, una presso ognuno dei due campi a Stockton e an Jouaquin County Fairgrounds. I Barager's Bears perdono 6-0 la prima partita dai Kiernan's Kruhers, ma il mese successivo si prendono la rivincita imponendosi per 20-0.
E' il Gennaio del 1946, e le due partite verranno ricordate come "Barbed Wire Bowl".